Archivio di Sabato, 4 Febbraio, 2006

Vittoria (rg): Immigrati, la denuncia di un prete: ‘duecento bimbi spariti dal centro’

Sabato, 4 Febbraio, 2006

scoglittiAllarme di don Beniamino Sacco del cpt di Vittoria (Ragusa) “Forse un’organizzazione criminale li sfrutta e ne approfitta”,
Perse le tracce di ragazzi tra 13 e 14 anni e bambini di 8 e 9″Arrivano da soli e dopo tre, quattro giorni se ne vanno”.

Spariti nel nulla, senza lasciare traccia. E’ quanto accaduto ad almeno duecento ragazzi immigrati, di età compresa tra 13 e 14 anni, ma anche bambini di 8 e 9, ospitati nel centro di accoglienza Santo Spirito a Vittoria che dopo pochi giorni di permanenza si sono allontanati facendo perdere le loro tracce. La denuncia arriva da Beniamino Sacco, il sacerdote che gestisce il centro.
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Unione alla prova immigrati

Sabato, 4 Febbraio, 2006

l unioneBuon compromesso su ingressi e cittadinanza. Ambiguità sul «superamento» dei centri.
È iniziato come uno dei tavoli più agguerriti, è finito con una delle elaborazioni più interessanti del programma del centrosinistra. E che questo accada proprio sull’immigrazione, terreno fecondo per le speculazioni elettorali, lascia ben sperare. Ora la domanda è: quanto ci punterà l’Unione? Perché a sfogliare le cinque schede - per una quindicina di pagine - che raccolgono le mediazioni raggiunte al tavolo del programma e successivi aggiustamenti, si incontra qualche ambiguità ma anche parecchie proposte che girano dall’epoca dell’opposizione alle legge Turco-Napolitano. Quella dei centri di permanenza temporanea, del meccanismo dei flussi, e poi della carta di soggiorno basata su criteri abitativi e di reddito e degli scivolosi accordi con i paesi di provenienza. Oppure si potrebbe dire: quella che dimenticò di introdurre il voto amministrativo per i cittadini immigrati e impallinò la riforma della cittadinanza e l’approvazione di una legge sul diritto d’asilo. Oggi su quelle pagine si parte dalla bocciatura senza appello della legge varata dal centrodestra (Bossi-Fini) e se ne promette l’abrogazione. Ma si dice anche che bisogna eliminare la «finzione dell’incontro a distanza tra domanda e offerta di lavoro», che occorre superare la situazione paradossale per cui «è facilissimo passare da una posizione regolare a una irregolare, mentre è praticamente impossibile il percorso inverso». Un attacco frontale alla Bossi-Fini, certo, ma in filigrana anche un ripensamento radicale della legge Turco-Napolitano.
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La mappa degli immigrati d’Italia, raddoppiati in cinque anni

Sabato, 4 Febbraio, 2006

ItaliaGli indiani di Vicenza, i cinesi di Prato, i tunisini di Mazara del Vallo. I “nuovi italiani” ridisegnano la geografia del paese. Comunità sempre più numerose si sovrappongono ai confini regionali. Le loro mappe dell’Italia sono un vestito d’Arlecchino: tante “pezze” quanti sono i colori delle etnie.

Gli stranieri residenti nella penisola sono 2milioni e 800mila (stime Caritas); come in Spagna e Gran Bretagna, meno che in Germania (7,3 milioni) e Francia (3,5 milioni). Su 23 milioni d’immigrati presenti nell’Ue, più di un decimo si trova da noi.; rappresentano ormai il 5% della popolazione. In grandi città, come Roma e Milano, sfiorano il 10%. Ma chi sono questi nuovi cittadini? Per lo più albanesi (316mila), marocchini (294mila), rumeni (248mila), cinesi (111mila) e ucraini (93mila). Il 20,7% in più di un anno fa. Il record della crescita spetta agli ucraini, passati in 3 anni da 9mila a 93mila residenti.
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