Comunicato stampa della Rete Antirazzista Napoletana su fatti di Gradisca
Martedì, 28 Febbraio, 2006Oggi,28/2/2006, durante il presidio tenuto dalla Rete Antirazzista Napoletana presso i “bipian”i di-Barra, si è svolta un’assemblea pubblica a cui era invitata anche la stampa ed i mass-media sul tema della questione abitativa delle fasce sociali disagiate .
Si è registrata la parziale vittoria di avere di fatto bloccato gli sgomberi preannunciati dalle notifiche della polizia municipale , a partire dalla mobilitazione iniziata il 26 c.m. sino ai presidi di questi due giorni con i quali si è ottenuto un incontro ufficiale con Comune , Provincia, Regione e le circoscrizioni interessate per venerdì 3/3/06 .
Si è fissato l’obbiettivo di aprire una vertenza regionale sul bisogno casa -per immigrati ed italiani, che vada oltre l’emergenza ,sull’esempio del percorso avviato in altre regioni, come il Lazio.
Presa visione dell’articolo del quotidiano”Il Roma ” ,a firma della giornalista Valeria Bellocchio in data 27/2, che titolava “Una zona franca dove detta legge la malavita” , apposto al resoconto dell’assemblea di Sala santa Chiara organizzata dalla Rete proprio sull’emergenza abitativa espressa dagli abitanti dei “bipiani” , si decide di inviare la richiesta di rettifica al quotidiano in quanto il suddetto articolo propone un accostamento indebito tra malavita ed immigrazione “irregolare” con una operazione demagogica e sostanzialmente razzista .
Si invia pertanto il presente comunicato per conoscenza alla stampa , alle forze democratiche,ed in particolare al quotidiano “Il Roma” affinché si astenga dai tentativi di speculazione elettorale ai danni di lavoratori immigrati ,già in difficoltà per tanti motivi - non ultime le leggi ( Bossi-Fini e Turco-Napolitano) che dovrebbero regolarizzare la loro presenza in Italia ma che di fatto hanno creato in tutti questi anni solo emarginazione e precarietà.
Napoli, 28 febbraio 2006
Rete Antirazzista Napoletana:
COMITATO IMMIGRATI NAPOLI - MEDICINA DEMOCRATICA NAPOLI - NO BORDER - FED. REGIONALE RdB/CUB - UNIONE INQUILINI NAPOLI - ASSOCIAZIONE CONSUMATORI UNITARIA NAPOLI - REDLINK NAPOLI - ASSOPACE NAPOLI - PRC NAPOLI - PDCI NAPOLI
Info: 3479250741
Dopo la giornata di preparazione del presidio di ieri e la decisione presa in serata dall’assemblea di impedire il passaggio dei mezzi nel centro, questa mattina verso le 9.10 le forze dell’ordine, per far entrare due macchine della Cooperativa Minerva, hanno caricato i manifestanti del presidio.
La nuova normativa sull’immigrazione, dopo il decreto attuativo della Bossi- Fini è stata presentata al Comune di Firenze. Al centro dell’incontro la conoscenza e quindi la diffusione della tutela dei diritti, che sono stati racchiusi in una guida dal titolo “Immigrazione - La normativa”, a cura di Luigi Mughini e Anna Zucconi. L’edizione, aggiornata al settembre 2005 è accompagnata da una serie di schede, suddivise per argomento, utili ai cittadini che per vari motivi vivono in Italia, e che sono le seguenti: dal visto d’ingresso e il permesso di soggiorno per studio, all’iscrizione anagrafica e all’assistenza sanitaria, dall’acquisto della cittadinanza italiani al matrimonio e alle discriminazioni per motivi razziali, etnici, nazionali e religiosi. La guida, tradotta in sette lingue: russo, inglese, rumeno, arabo, cinese, somalo e albanese, è stata distribuita durante l’incontro, e sarà reperibile presso l’infopoint migranti, lo sportello informativo sull’immigrazione di via Verdi.
Lunedi 13 Febbraio ore 23.00, i Carabinieri di Torpignattara fanno irruzione, per un controllo ordinario in un bar, luogo di ritrovo di un gruppo di giovani lavoratori regolari del Bangladesh, tra i 20 e i 26 anni, intimandogli di seguirli alla Stazione per un’ispezione.
“Il rischio che con i flussi di immigrati clandestini arrivino dei terroristi c’e'”, sottolinea il ministro dell’Interno Pisanu. “Dobbiamo considerare -spiega- che l’immigrazione clandestina e’ dominata da organizzazioni criminali che lucrano sui migranti”. Per Pisanu, il fatturato del traffico di uomini equivale a quello della droga e su fenomeno la Ue deve assumere un ruolo forte. Senza l’immigrazione, dice comunque, l’Europa in 10 anni avrebbe perso il 2% del proprio Pil.
L’immigrazione sarà uno dei pilastri della politica del nuovo governo federale. Dando seguito agli impegni presi nel corso della recente campagna elettorale, Harper (nella foto) ha infatti confermato che il governo federale rispetterà gli accordi con le Province raggiunti dal precedente governo di Paul Martin nel settore dell’Immigrazione. Lo ha detto nel fine settimana il premier dell’Ontario Dalton McGuinty, il quale ha anche aggiunto che il primo ministro Harper inizierà quanto prima una serie di trattative con tutte le Province canadesi al fine di accelerare le procedure per il riconoscimento dei titoli di studio dei nuovi immigrati in Canada.[…]
Manifestazione oggi a Bruxelles per la regolarizzazione dei clandestini e per il sostegno alle proposte di legge che sollecitano una riforma della politica belga per la concessione degli asili. In migliaia hanno sfilato per le strade della capitale belga in un corteo pacifico, accompagnati da slogan come “documenti, liberta’” e “no alle espulsioni, si’ alle regolarizzazioni”. Il corteo e’ stato organizzato dall’ “Unione in difesa dei sans papiers”.
ROMA, 25 FEB- La
Non meno di 300 mila italiani sono interessati ad assumere un lavoratore extracomunitario. Eppure, il decreto flussi 2006 stabilisce che non saranno più di 170 mila gli stranieri autorizzati ad entrare in Italia per lavorare. Il dato degli aspiranti datori di lavoro si deduce dalla distribuzione record dei moduli predisposti per presentare la domanda di assunzione: ben un milione e mezzo di kit richiesti agli uffici postali in appena cinque giorni lavorativi. Tenuto conto che ogni persona non può ritirare più di 5 kit, il conto é presto fatto.
Nel mese di settembre 2005 gli immigrati regolari in provincia di Enna erano 1.111, i quali rispetto agli 897 dello stesso periodo dell’anno prima fanno registrare un incremento percentuale del 19,27.
Amensty International ha raccolto decine di denunce e testimonianze di migranti, richiedenti asilo e rifugiati che risiedono in Italia dopo aver trascorso un periodo di detenzione all’arrivo alla frontiera marittima tra il 2002 e il 2004.