Milano: via Lecco, gli immigrati raggiungono la Svizzera
Mercoledì, 11 Gennaio, 2006
62 sudanesi del gruppo di Via Lecco sono stati fermati questa mattina a Chiasso, diretti verso la sede Onu di Ginevra . Fermati dalle guardie di confine, già nelle prossime ore potrebbero essere riconsegnati alle autorità italiane.
Sembra non avere fine l’odissea dei rifugiati che negli scorsi mesi avevano occupato uno stabile di Via Lecco, chiedendo condizioni più dignitose di vita e una casa. Infatti, dopo lo sgombero, le notti passate all’addiaccio e la sistemazione nelle strutture messe a disposizione dal Comune, 62 sudanesi hanno abbandonato la sede di Viale Ortles, dirigendosi verso la Svizzera, per raggiungere la la sede ONU.
Non erano venti, come inizialmente riportato dalle agenzie di stampa, le vittime tra i rifugiati e richiedenti asilo sudanesi, provenienti sia dalle zone del Sud Sudan, sia dal Darfur, brutalmente caricati dalla Polizia egiziana al Cairo lo scorso 30 dicembre: testimonianze oculari di operatori umanitari presenti in loco parlano di almeno 60 corpi, ma c’è chi dice che siano almeno una novantina i morti, molti dei quali ancora in attesa di un riconoscimento. Chi è sopravvissuto prima agli attacchi con gli idranti e poi alle pesanti cariche – uomini, donne, vecchi, bambini – si trova ora in stato di detenzione in prigioni inaccessibili agli osservatori internazionali ed in attesa di una probabile espulsione verso il paese da cui sono scappati per chiedere protezione, il Sudan. Un esame delle domande di asilo da svolgersi in tre giorni – si può immaginare con quale accuratezza! – è quanto ha “strappato” l’ACNUR, l’Agenzia delle Nazioni Unite per i Rifugiati, forse per allontanare le voci che danno l’Agenzia come responsabile della richiesta di disperdere i circa 3.500 sudanesi che si erano accampati davanti ai loro uffici al Cairo.
C’è tempo fino al 30 gennaio per partecipare a “Io e Roma”, concorso letterario promosso dalla X Commissione Consiliare, in collaborazione con l’Università Popolare (Upter), e rivolto agli immigrati maggiorenni che vivono nella capitale. Tema, “la mia vita a Roma”: una possibilità inedita, dunque, di raccontare il proprio rapporto con la città.
L’indagine ha esplorato la presenza di lavoratori migranti negli archivi dell’Inps relativa al 2002 – ultimo anno per il quale sono disponibili dati consolidati1 l’analisi compiuta ha permesso di ottenere una fotografia del lavoro immigrato regolare.