Archivio Gennaio 2006

Io sognavo una nuova vita:un immigrato racconta il suo viaggio dall’Eritrea

Venerdì, 27 Gennaio, 2006

EritreaHo vissuto in Eritrea fino all’età di 22 anni poi, il 24 maggio del 2004 ho deciso di lasciare la mia terra.
Vivere oggi in Eritrea è davvero difficile, soprattutto se decidi di disertare. Negli ultimi anni il servizio militare sembrava non avere mai fine ed è anche per questo che ho deciso di fuggire. Sapevo che se mi avessero preso avrei dovuto scontare una pena severissima e che mi avrebbero rinchiuso in una prigione e poi da lì portato al fronte e di nuovo nei campi.
L’unico modo per evadere il servizio militare era quello di falsificare il permesso di due settimane che viene dato per andare a trovare la propria famiglia. La mia idea era di andare via, lontano, in Italia da mio fratello o in America da mia zia.
Non era certo facile ma sembrava possibile. Occorreva trovare le persone “giuste”, quelle che già avevano aiutato altri miei connazionali. In compagnia di un amico, anch’egli deciso a raggiungere l’Italia, cominciammo facendo delle passeggiate al centro e sostando nei bar alla ricerca di informazioni[…]

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L’integrazione politica degli immigrati

Giovedì, 26 Gennaio, 2006

Voto agli immigratiIl Forum Internazionale ed Europeo sull’Immigrazione (Fieri) con la collaborazione dell’Associazione di Studi Giuridici sull’Immigrazione (Asgi) ha elaborato un interessante studio volto a comprendere le ragioni favorevoli e contrarie all’integrazione politica degli immigrati. Per integrazione si intende la concessione del diritto di voto anche solo a livello locale. Lo studio è stato commissionato dall’Assessorato alla Solidarietà sociale, Politiche giovanili e Programmazione sanitaria della Provincia di Torino.
Le motivazioni contro l’offerta sono sostanzialmente di due tipi: Argomentazioni etniche e argomentazioni democratiche di stampo repubblicano.
Le argomentazioni etniche motivano il rifiuto del diritto di voto con la non accettazione di minoranze straniere percepite come estranee. Non si vuole che gli stranieri facciano parte definitivamente della popolazione anche se tale rifiuto non è così netto nei confronti dei cittadini dell’Ue. Questi cittadini comunitari, rimangono pur sempre non italiani ma con il Trattato di Maastricht hanno ottenuto il diritto di voto alle elezioni locali ed europee.

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Il Sottosegretario agli Esteri Drago alla Conferenza paneuropea sulle migrazioni di Bruxelles

Giovedì, 26 Gennaio, 2006

Giuseppe Drago

La Sicilia è una grande terra di accoglienza”; questa è la sua storia”. Il 13 e 14 marzo a Pozzallo (Ragusa) Convegno sulle dinamiche migratorie nell’area mediterranea

ll Sottosegretario agli Esteri Giuseppe Drago è intervenuto il 24 gennaio a Bruxelles alla Conferenza paneuropea sulle migrazioni, organizzata dall’OIM e dal Belgio, che ha visto la partecipazione del Direttore Generale dell’OIM, McKinley, del Commissario europeo per le Relazioni Esterne, Ferrero-Waldner, deI Ministri degli Esteri del Belgio De Gucht e della Spagna Moratinos, del Ministro dell’Interno dell’Austria Prokop e di circa 200 rappresentanti dei Governi e delle Organizzazioni internazionali.
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Licata (ag): vile aggressione razzista al centro 3P

Mercoledì, 25 Gennaio, 2006

LicataDue vili episodi di razzismo si sono registrati all’interno e nei pressi del Centro sociale 3P (Padre Pino Puglisi) che si trova nei locali annessi alla chiesa della Beata Maria Vergine del Cotturo.
Il primo episodio, che potrebbe essere definito uno dei tanti episodi di criminalità che si registrano in città, si è verificato intorno alle 19.30, quando quattro malviventi dall’apparente età 20 - 25 anni, hanno fermato lungo via Cotturo un giovane pakistano ospite del centro sociale, sottraendogli il portafoglio che conteneva 40 euro e documenti personali.
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Piacenza:presentazione libro di Paola Scevi

Mercoledì, 25 Gennaio, 2006

Paola Scevi

Il volume edito dalla Casa Editrice La Tribuna - Rizzoli Corriere della Sera sarà presentato a Piacenza venerdì 27 gennaio, ore 18.30, presso l’Auditorium Scalabrini.

Paola Scevi è titolare dell’insegnamento di Diritto delle Migrazioni nella Facoltà di Giurisprudenza dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, sede di Piacenza, e dell’insegnamento di Diritto Internazionale nella Facoltà di Economia dell’Università di Bologna, sede di Rimini. E’ altresì docente in diversi Master universitari.
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Modena: ICI zero per chi affitta casa agli immigrati residenti

Martedì, 24 Gennaio, 2006

ModenaAzzeramento dell’Ici sull’immobile affittato, con canone agevolato, ad inquilini immigrati; riduzione del 30% del reddito derivante dall’affitto ai fini dell’Irpef e dell’Irpeg; riduzione dell’imposta di registro calcolata sul 70% del canone annuo di locazione. Un pacchetto di agevolazioni fiscali che dovrebbe convincere i proprietari di alloggi sfitti a mettere a disposizione i propri immobili in particolare per le famiglie di immigrati o rifugiati stabilmente residenti nel nostro Paese. La proposta – rivolta ai Comuni italiani – è delle Acli, Associazioni cristiane dei lavoratori italiani, impegnate questa mattina in un Convegno, a Modena, dal titolo “Immigrazione e Integrazione in Italia”.
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Appello alla Cooperativa Minerva per la rinuncia alla gestione del CPT di Gradisca d’Isonzo

Lunedì, 23 Gennaio, 2006

No cpt

Al presidente sig. Adriano Ruchini,
al consiglio di amministrazione,
ai soci tutti
della coop soc srl Minerva

Avendo saputo che la vostra cooperativa si presta alla gestione del Centro di Permanenza Temporanea di Gradisca e ritenendo inaccettabile che ad abboccare alla grossa esca di milioni di euro, messa in gioco per trovare un ente gestore, sia stata proprio una cooperativa sociale del territorio che per di piu’ fa sfoggio di certificazioni etiche, qualora non ne foste gia’ a conoscenza, vi informiamo che:
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Illegittimità costituzionale della l’art.13, comma 13 bis del T.U. sull’immigrazione (bossi-fini)

Domenica, 22 Gennaio, 2006

Bossi-fini
La Corte ha accolto, con la sentenza in commento,le censure alla norma sollevate dal Tribunale di Gorizia con ordinanza del 4 agosto 2003 in relazione al caso riguardante un cittadino macedone imputato del reato previsto dalla norma in esame perché, denunciato in Gorizia per il reato di cui all’art. 13, comma 13, del d. lgs. n. 286 del 1998 ed espulso con decreto prefettizio del 1° novembre 2002, aveva fatto reingresso nel nostro Paese.[…]

13-bis. Nel caso di espulsione disposta dal giudice, il trasgressore del divieto di reingresso è punito con la reclusione da uno a quattro anni. Allo straniero che, già denunciato per il reato di cui al comma 13 ed espulso, abbia fatto reingresso sul territorio nazionale si applica la pena della reclusione da uno a cinque anni.

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Qui la sentenza

Una sola razza: quella umana

Sabato, 21 Gennaio, 2006

socialpressLe immagini delle cariche della polizia al Cairo contro i profughi del Darfur e gli almeno venti morti conseguenti, dovrebbero scuotere le coscienze di noi telespettatori occidentali.
Abbiamo così scoperto che più di tremila profughi erano accampati davanti alla sede delle Nazioni Unite per chiedere di trovare un luogo dove poter vivere. A quanto pare le risposte che gli sono state fornite sono state gli idranti e i manganelli della polizia egiziana[…]

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Medaglia d’oro per la cultura alla Fallaci, lettera di dissenso a Ciampi

Sabato, 21 Gennaio, 2006

FallaciAl Presidente della Republica italiana, Carlo Azeglio Ciampi

Il conferimento alla giornalista Oriana Fallaci di una medaglia d’oro in quanto “benemerita della cultura” è un fatto che ci indigna.
Come cittadine e cittadini impegnati nella difficile battaglia contro ogni forma di razzismo, nel campo del sociale e nei settori accademico, della ricerca, della produzione culturale e artistica, riteniamo che il conferimento del premio ad Oriana Fallaci da parte della massima autorità dello Stato contraddica all’idea stessa di cultura e contribuisca a legittimare xenofobia e razzismo.
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Per una storia dell’emigrazione italiana nel mondo

Venerdì, 20 Gennaio, 2006

ImmigrazioneDifficile solo immaginarla la storia dei 60 milioni di italiani nel mondo. Più probabile recuperare ricordi, testimonianze, bagliori di un esodo durato oltre un secolo e mezzo; un esodo non lineare, frastagliato e con tante terre promesse che lampeggiavano di fronte agli occhi spalancati verso un avvenire.

Più che di una storia, si tratta allora di tante differenti storie, personali e collettive la cui casistica è così vasta e contraddittoria come quella di ogni popolo; e in questo caso si tratta di un popolo in movimento, così che ad ogni passo, si tratterebbe di capire quali e quante variabili ne configurano la soggettività (se c’è) e quante forme identitarie asso assume, via via che viene integrato, o assimilato, o rifiutato o tutte e tre le cose insieme.

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Licata: sbarcati 66 clandestini tra cui 15 minorenni

Giovedì, 19 Gennaio, 2006

Torre san NicolaLicata (ag) - Sbarcati la scorsa notte sul litorale agrigentino 66 clandestini tra cui ci sono anche due donne e 15 minori. Sono stati tutti bloccati dagli uomini della capitaneria di porto e le forze dell’ ordine che li hanno fermato a terra, in contrada Torre San Nicola Poliscia nel territorio di Licata. La Gdf ha sequestrato un’imbarcazione di 10 metri con cui i clandestini sono giunti in Sicilia. Gli immigrati sarebbero tutti nordafricani.

Fonte ansa.it

Lampedusa: nuovo sbarco di clandestini, in tutto 212

Giovedì, 19 Gennaio, 2006

lampedusaNuovo sbarco di clandestini a Lampedusa. Sono giunti sul’isola 212 immigrati tra cui 9 donne e 2 bambini. Il loro barcone, salpato ieri da un porto del Mediterraneo non ancora identificato, ha gettato l’ancora la scorsa notte a pochi metri dal porto di Lampedusa. Gli immigrati sono stati raggiunti da uomini della Guardia Costiera e dalle Forze di polizia e sono ora in corso le procedure per la loro identificazione.

Fonte ansa.it

Via Lecco, i profughi sudanesi sono rientrati a Milano

Mercoledì, 18 Gennaio, 2006

rientroSi erano rifugiati in Svizzera, da lì sono stati espulsi e riportati in Italia e ora il Comune offre loro una nuova sistemazione. Sembra non avere mai fine la vicenda dei profughi africani che a novembre hanno occupato la palazzina abbandonata di via Lecco, poi sgomberata il 27 dicembre.
I 57 profughi sudanesi intercettati in Svizzera mentre si dirigevano a Ginevra, e da alcuni giorni trattenuti in territorio elvetico, sono stati espulsi prima dell’alba di martedì. Sono arrivati a Milano poco dopo le 8.30 su tre pullman da turismo, scortati da un imponente servizio d’ordine, e subito portati all’Ufficio immigrazione della Questura per «gli accertamenti del caso» ha detto il questore Paolo Scarpis.
«Ci hanno ammanettati, spintonati, qualcuno è stato anche malmenato e poi siamo stati consegnati alla polizia italiana in manette - racconta uno dei profughi -. Gli italiani ce le hanno tolte durante il viaggio ma un paio di manette si erano inceppate e uno di noi si è fatto tutto il trasporto legato». «Ha un paio di lividi - spiega un soccorritore della Croce Rossa indicando uno dei sudanesi sottoposti ad accertamenti -. «Niente di grave comunque, gli abbiamo applicato del ghiaccio».
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Roma: mostra fotografica ‘a sogni aperti’ dal 19 gennaio al 03 febbraio

Mercoledì, 18 Gennaio, 2006

Culturoma2 artisti, 32 fotografie, 1 viaggio, quello verso l’Italia, e i diversi percorsi di vita di alcuni immigrati stranieri: la mostra “A sogni aperti” racconta le esperienze, i sogni, i problemi, le paure e le gioie, le illusioni e le disillusioni di persone che, per scelta o per necessità sono andate via dal loro paese d’origine e vivono oggi a Roma. La Sala Santa Rita apre nuovamente a una mostra di denuncia sociale, dando lo spunto per riflettere sulla condizione esistenziale degli immigrati, che dalle immagini appaiono finalmente per il loro essere “persone” prima che stereotipi, uomini prima che immigrati.
Il percorso della mostra ci porta a conoscere il vivere quotidiano e le emozioni di questi individui, che tanto somigliano agli italiani che nei decenni passati emigravano all’estero in cerca di un futuro dignitoso.
L’apporto che questi “nuovi cittadini” danno all’economia, alla cultura, alla coesione sociale nella nostra città è ormai insostituibile. E il percorso dell’integrazione, così faticoso e affascinante, è un percorso che interessa molto gli amministratori romani impegnati nel governo di una realtà urbana che è già multiculturale e, proprio per questo, va periodicamente riletta e compresa.
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