Archivio di Domenica, 29 Gennaio, 2006

Forti coi deboli, zerbini coi potenti

Domenica, 29 Gennaio, 2006

fascisti merdaI collettivi, i partiti e i sindacati impegnati nella lotta contro il razzismo a Licata vogliono con questo comunicato rompere il silenzio calato negli ultimi giorni sui gravi episodi di xenofobia accaduti nella nostra città, che devono essere definiti come razzisti nonostante non si conoscano con certezza i contesti nei quali siano maturati.

La notizia certa è che la sera del 24 gennaio in due differenti momenti, due gruppi di infami hanno dapprima aggredito e derubato un giovane pakistano ed in seguito attaccato il centro 3P nel quartiere Cotturo con lanci di pietre e gravi minacce alla famiglia togolese che vi risiede.
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Trapani: volantino antirazzista diffuso in questi giorni

Domenica, 29 Gennaio, 2006

fuga dai cptSessant’anni fa, nella Germania nazista milioni di ebrei furono privati dei loro beni, deportati, internati nei campi di concentramento e uccisi perché ritenuti indesiderabili, inferiori, senza diritto.
Insieme a loro, furono imprigionati e sistematicamente eliminati omosessuali, portatori di handicap, malati mentali, oppositori politici, antifascisti, zingari e tutti quelli che lo stato nazista marchiava come asozialen, indesiderabili.
In questi giorni dedicati al ricordo dell’orrore e dell’infamia nazista, vogliamo ricordare tutte le vittime del razzismo, della discriminazione, della sopraffazione.
Perché quell’incubo è ancora una tremenda realtà.
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Reggio Emilia: 1 febbraio presentazione dell’inchiesta ‘Emergenza casa’

Domenica, 29 Gennaio, 2006

labaq16Oggi il problema casa riguarda tutti visto gli affitti insostenibili e i mutui da strozzini; la situazione si aggrava ulteriormente per i cittadini migranti che devono fare i conti con la disumana legge Bossi-Fini.
Interverranno:
-Federica Zambelli (ass.YaBasta! RE)
-Frank Familiu (ass. Razzismo Stop Padova)
-Avv. Vainer Burani (ass. Giuristi Democratici)

Mercoledì 1 febbraio ore 21.00
LABORATORIO SOCIALE AQ16 via F.lli Manfredi n.14 Reggio Emilia (ex Foro Boario)

Rosarno: sgomberata fabbrica occupata da migranti

Domenica, 29 Gennaio, 2006

RosarnoLa mattina del 23 gennaio un grosso contingente di Carabinieri ha sgomberato una vecchia fabbrica abbandonata (la “vecchia Cartiera”, via provinciale Rosarno - S. Ferdinando, anche detta via Rosarno), che da anni ormai era adibita a riparo di fortuna da una numerosa comunità di migranti africani, tutti braccianti stagionali. Intorno alle 7:30 un carosello di alcuni defender e un cellulare si sono allonati a sirene spiegate, probabilmente perchè ci sono stati alcuni arresti. Circa 100 sfrattati assistevano impassibili in mezzo alla strada, mentre altri militari proseguivano nello sgombero. Va detto che questo non è il primo sgombero: l’ anno scorso la destituita giunta Saccomanno aveva provveduto a diversi provvedimenti simili, tra cui uno particolarmente aberrante: lo sgombero dei locali di “Villa Fazzari”, una villa di un noto boss mafioso di Rosarno in stato di abbandono da almeno 20 anni; quella volta per la strada finirono in 230. Vessati e picchiati la notte dai razzisti, sfruttati come schiavi nelle campagne, senza alcun ricovero decente, privi di completa assistenza medica e per di più sgomberati dalla polizia. I migranti vivono a Rosarno una delle realtà più tragiche del nostro territorio. Occorre al più presto che le avanguardie più sensibili alle problematiche sociali si adoperino affinchè la miseria e la schiavitù di migliaia di persone esca dall’ amministrazione militare di qualche Questore e di amministrazioni comunali intrecciate con gli ambienti mafiosi.

Fonte italy.indymedia.org

Roma: rimpatri forzati e infortuni sul lavoro

Domenica, 29 Gennaio, 2006

Muratoridi Domenico Ciardulli
Pochi giorni fa 53 immigrati, in gran parte rumeni, sono stati rimpatriati forzatamente nel loro paese a seguito di un’inchiesta sul lavoro nero nei cantieri della zona Bufalotta, a Roma. In via Casal Boccone era accaduta una disgrazia mortale sul lavoro.

Due lavoratori stranieri ricoverati in ospedale “hanno parlato”. I caporali sono riusciti però a sfuggire alla maglia investigativa e, al momento, gli unici a pagare sono stati proprio loro: operai stranieri che alle 5 del mattino si fanno trovare ai cancelli degli smorzi in cerca di una giornata di 10 ore a 30/ 40 euro con il terribile gioco quotidiano della “roulette russa”: a chi toccherà oggi cadere dall’impalcatura? A chi farsi male con il muletto o essere colpito accidentalmente da una lastra di marmo?

Lavorano sodo abitando in un gelido furgone o in una baracca e non si possono permettere il “lusso” di morire o infortunarsi sul lavoro, pena l’espulsione di tutti.

Non sarebbe giusto che a pagare siano invece i costruttori, le aziende, i caporali? Non sarebbe giusto confiscare gli immobili costruiti con l’illegalità, l’evasione fiscale e contributiva e organizzare con questi beni un fondo di solidarietà per l’accoglienza civile a tutti quegli stranieri che, abitando sulle sponde dei fiumi o nelle pinete, hanno costruito milioni di nuovi metri cubi di cemento a Roma, con il loro sudore, donando la loro salute e, spesso, la loro vita in cambio di pochi euro?

Fonte osservatoriosullalegalita.org