Pozzallo: una via dedicata alle vittime senza nome
Mercoledì, 30 Novembre, 2005
Pozzallo (RG) - Intitolare la strada che dal centro urbano conduce al Porto alle vittime senza nome. E’ l’iniziativa dell’Amministrazione Comunale di Pozzallo che vuole così ricordare quanti hanno perso la vita, magari alla ricerca di un futuro migliore, sulle nostre coste.
Intitolare la strada che dal centro urbano conduce al Porto alle vittime senza nome. E’ l’iniziativa dell’Amministrazione Comunale di Pozzallo che vuole così ricordare quanti hanno perso la vita, magari alla ricerca di un futuro migliore, sulle nostre coste. La scelta del nome vedrà il coinvolgimento degli studenti delle scuole medie inferiori e superiori della città.
‘’Due del gruppo arrivati con me in nave ad Agrigento, ora vivono per strada…
“Germania, Francia e Gran Bretagna tradizionalmente hanno registrato il maggior numero di arrivi all’interno dell’Ue, ma c’è stato un recente aumento dei flussi migratori verso l’Italia, la Spagna e l’Irlanda”. Lo scrive la Commissione europea nel rapporto sull’economia Ue nel 2005. In una tabella il documento indica che nel 2003 la percentuale di nuovi immigrati rispetto alla popolazione dell’Ue è stata del 4,6%, dell’Ue a 15 del 5,4%, della Spagna del 17,8% e dell’Italia del 10,4%. Fino al 2001 la media dei Quindici era del 3,5%, quella spagnola del 10,5% e quella italiana dello 0,8%. Nel 2002, si legge ancora nel rapporto, la percentuali di immigrati nell’Ue a 15 era del 5,4%, in Italia del 2,6%, mentre la percentuale della forza lavoro nel 2003 era rispettivamente dell’8% e del 3,8%.
Più di 180.000 imprese in Italia, e quasi 16.000 nella sola città di Roma sono gestite da cittadini stranieri, che sono circa il 6% del totale degli iscritti alla Camera di Commercio romana. E gli imprenditori immigrati sono in crescita, grazie anche all’attività dell’Ufficio di Autopromozione sociale del Comune di Roma, che ha investito e investe soldi ed energie in questo campo. I trenta vincitori del bando promosso dal Comune di Roma, grazie al finanziamento ottenuto, potranno aprire un’attività in proprio.
Gli immigrati “donano” ai paesi poveri più del doppio di quanto facciano gli stati ricchi con gli aiuti allo sviluppo: nel 2005 l’ammontare totale delle rimesse supererà i 232 miliardi di dollari e i paesi in via di sviluppo ne hanno ricevuto 167 miliardi, pari ad oltre il doppio del totale dell’assistenza allo sviluppo. E le rimesse inviate attraverso canali informali potrebbero incrementare di almeno il 50% le stime ufficiali, facendo delle rimesse la fonte più consistente di capitale esterno in molti paesi in via di sviluppo. È quanto emerge dall’ultimo rapporto della Banca Mondiale, il Global Economic Prospects 2006.
Gli immigrati sono mediamente più istruiti degli italiani. A sfatare il luogo comune sull’ignoranza degli extracomunitari è il dossier Caritas/Migrantes 2005 che sottolinea: i residenti stranieri laureati sono il 12,1% mentre tra gli italiani sono solo il 7,5%. Primato anche per gli altri titoli di studio. I diplomati stranieri sono il 27,8% contro il 25,9% di quelli italiani e i possessori di licenzia media stranieri il 32,9% contro il 30,1%. Tra le donne, poi, il livello di istruzione è persino “molto più alto”. Per il rapporto, la discriminazione verso gli immigrati è ancora attualissima. Nel mondo del lavoro, ad esempio, gli stranieri sono destinati a mansioni più gravose, sono soggetti a turni più disagiati rispetto agli italiani e nel 60% dei casi subisce atteggiamenti di discriminazione da parte dei colleghi (dati Ires 2005). Fra l’altro, sopperiscono alla carenza di infermieri con ben 5 mila professionisti.

Cresce il numero di immigrati stranieri in Abruzzo. Nel corso del 2004 sono stati 1960 i nuovi ingressi nella regione Abruzzo, ammontare che è andato a sommarsi ai già 40.296 del 2003. La fotografia è stata scattata dall’Eurispes Abruzzo che ha elaborato i dati Caritas/Migrantes evidenziando come, tra i soggiornanti del 2003, i minori residenti siano 6.664 e i nuovi nati 779. Al primo gennaio 2005 i soggiornanti stranieri in Abruzzo risultano essere dunque 42.256.

(AGE) RAGUSA - Un altro cadavere - il settimo - e’ stato avvistato questo pomeriggio in mare, a una cinquantina di metri dalla spiaggia di Maganuco, sulle coste della provincia di Ragusa,
Altro sbarco di clandestini oggi sulle coste siciliane